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Modelli & Prodotti · 14 Agosto 2026 · 2 min

DeepMind rende open source WeatherNext: modello AI migliora di un giorno le previsioni sui cicloni

Sintesi. DeepMind e Google Research pubblicano su Nature i risultati di WeatherNext, un modello AI che, secondo gli autori, raggiunge prestazioni allo stato dell'arte nella previsione di traiettoria, intensità e struttura del vento dei cicloni. In media fornisce circa un giorno in più di precisione (le previsioni a 3 giorni pari a quelle a 2 giorni dei modelli precedenti). I modelli WeatherNext 2 e WeatherNext Cyclones sono ora open source.

Cosa è successo

Il lavoro è frutto di una collaborazione tra Google DeepMind, Google Research e centri meteorologici operativi come il National Hurricane Center (NHC), CIRA e il UK Met Office. WeatherNext ha mostrato miglioramenti nella previsione di traiettoria, intensità e struttura del vento; durante la stagione degli uragani 2025 ha supportato il NHC prevedendo l'intensificazione rapida e l'approdo a Jamaica dell'uragano Melissa. DeepMind dichiara di aver iniziato a generare 1.000 scenari per ogni ciclone e ha reso pubblici i modelli utilizzati.

Perché è rilevante

Secondo gli autori, il guadagno di circa un giorno nella precisione corrisponde approssimativamente a un decennio di progresso meteorologico e potrebbe migliorare la finestra di avviso per interventi e preparazione. La combinazione di risultati pubblicati su Nature, validazione con centri operativi e rilascio open source segnala una transizione dal laboratorio verso un uso pratico e condivisibile, con potenziali benefici per la resilienza locale e la ricerca, pur restando necessari ulteriori test e adozioni operative.

Contesto

La fonte presenta WeatherNext come Stato dell'arte e sottolinea il confronto temporale con precedenti modelli, ma non fornisce un confronto dettagliato con concorrenti specifici. Il rilascio open source è pensato per favorire la comunità di ricerca e i servizi meteorologici locali; oltre questi elementi la fonte non amplia il contesto competitivo.


Fonte: deepmind.google