Towards a Formal Definition of Agent Memory: Basis, Span, Optimality, and the Sequential Memory Problem
Di cosa parla
Si dà una definizione chiara e utilizzabile di cosa sia la memoria per un agente: la memoria è l’insieme di eventi che l’agente conserva, la conoscenza è tutto ciò che si può dedurre da quegli eventi, e una domanda è rispondibile se qualcosa di conservato la copre. A partire da questa idea, gli autori spiegano come scegliere cosa conservare quando lo spazio è limitato, affrontano il problema delle memorie false e descrivono la scrittura e l’apprendimento della memoria come un processo decisionale continuo, infine illustrando il quadro con un esempio sull’Odissea.
Cosa permette di osservare
Consente di esplorare come decidere che cosa ricordare con risorse limitate, come bilanciare la copertura delle risposte con la veridicità di ciò che si conserva, e come misurare e confrontare diverse soluzioni di memoria per agenti.
Dalla fonte
Despite the wide deployment of memory in large-model agents, there is no unified formal account of what a memory is or when it is optimal. This paper takes a first step toward this account. The central idea is that memory is a basis, knowledge is its span, and answerability is a coverage problem: an agent stores events extracted from a material; a generation operator turns any event set into the knowledge it entails; and a query is answerable exactly when some single item in the span covers it. The optimal memory is then the capacity-constrained maximizer of expected coverage, and its value traces a utility--capacity frontier, the common yardstick on which memory systems can be compared. Next, we consider noise in the memory and discuss coverage versus precision under it: a memory may store false claims, so the write policy must infer the truth of what it stores. Drawing an analogy with…