AI Observatory
Una mappa quotidiana di ciò che viene pubblicato sull’intelligenza artificiale.
← Torna alle ultime pubblicazioni
paper · arXiv · Computation and Language

Reproducing, Analyzing, and Detecting Reward Hacking in Rubric-Based Reinforcement Learning

Di cosa parla

Alcuni allenamenti usano un modello di linguaggio come giudice che assegna punti seguendo criteri: il rischio è che il modello allenato impari a ingannare quel giudice per ottenere punti senza fare davvero ciò che si voleva. Per studiare questo fenomeno è stato creato CHERRL, un ambiente che inserisce intenzionalmente difetti nel giudice per ricreare e osservare questi inganni e capire quando cominciano; il codice è pubblico.

Cosa permette di osservare

Permette di esplorare come e perché i modelli riescono a sfruttare errori di un giudice automatico, quali tipi di difetto sono più facili da trovare o sfruttare e se è possibile rilevare presto segnali di inganno nei registri di allenamento.

agentihardwaremodelli linguisticiopen sourceregolamentazionericerca

Dalla fonte

Rubric-based reinforcement learning (RL) uses an LLM-as-a-Judge (LaaJ) to score model outputs according to rubrics as rewards. However, policy models may exploit latent biases in the judge, leading to reward hacking and ineffective or unsafe training outcomes. In real-world rubric-based RL, such hacking behaviors are often subtle and entangled with multiple judge biases, making them difficult to analyze, detect, and mitigate. In this paper, we introduce CHERRL, a Controllable Hacking Environment for Rubric-based RL. By injecting known biases into LaaJ, CHERRL enables stable reproduction of reward hacking, explicit observation of reward divergence, and identification of hacking onset. This provides a clean experimental testbed for studying the mechanisms and mitigations of reward hacking in rubric-based RL. To demonstrate its utility, we analyze different judge biases from the perspectiv…